Nei giorni scorsi è stato approvato dalla giunta comunale il progetto definitivo per la sostituzione edilizia del prefabbricato in amianto della scuola secondaria di primo grado Cino Da Pistoia. L'avanzamento progettuale è finalizzato all'aggiornamento del piano triennale regionale dell'edilizia scolastica, ma soprattutto all'acquisizione di un maggiore punteggio nella graduatoria della Regione Toscana in cui compaiono i progetti finanziabili.

Già lo scorso anno il progetto preliminare era stato inserito nel piano triennale dell'edilizia scolastica, così da richiedere un finanziamento con mutui a totale carico dello Stato (emessi dalla Banca Europea). A seguito di quella candidatura, il progetto è stato utilmente inserito in graduatoria e oggi, con l'avanzamento progettuale, acquisisce un punteggio maggiore, rendendo di fatto più probabile la sovvenzione.
Il Comune di Pistoia rafforza, dunque, il suo impegno in tema di edilizia scolastica, individuando e operando per reperire fonti di finanziamento fondamentali per recuperare e migliorare il proprio patrimonio scolastico.

L'importo complessivo per la realizzazione del nuovo edificio è di 4.050.000 euro, che in caso di finanziamento, così come richiesto, sarebbe a totale carico dello stato. 
La progettazione definitiva è stata effettuata dagli uffici tecnici comunali in collaborazione con il Centro InterUniversitario ABITA del Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze, che ha curato soprattutto gli aspetti dell'efficientamento energetico, del rispetto dei criteri ambientali minimi e della forma architettonica dell'edificio.

L'intervento, elaborato prendendo in esame le esperienze nazionali ed europee innovative in tema di edilizia scolastica, prevede la demolizione dell'attuale prefabbricato in cemento amianto e la sua sostituzione con un edificio con alte prestazioni energetiche, con un impianto di riscaldamento a pavimento a pompa di calore, un sistema di ricambio aria a soffitto e il recupero delle acque meteoriche. Le scelte progettuali sono improntate, quindi, a minimizzare l’impatto ecologico dell’intervento, sia in termini di consumi energetici che di filiera produttiva dei materiali impiegati per la realizzazione.
Il fabbisogno energetico sarà interamente coperto da fonti di approvvigionamento energetico rinnovabili (fotovoltaico e solare termico). Attenzione sarà posta anche all’ottenimento di ottimali condizioni di comfort illuminotecnico, acustico, termo-igrometrico e di ventilazione naturale all’interno degli ambienti.

Con la nuova progettazione, l'Amministrazione comunale ha voluto coniugare due esigenze specifiche. La prima va nell'ottica di accogliere 6 cicli didattici della scuola media esistente (18 classi in totale), reintegrando le classi spostate alla scuola Roncalli dopo la chiusura per inagibilità del prefabbricato posto a nord, di cui è prevista la demolizione. La seconda, di realizzare aule polifunzionali, facilmente adattabili e modificabili nel tempo per rispondere all’evoluzione delle esigenze didattiche.

La nuova scuola si svilupperà in 4 edifici, articolati su 3 livelli. Ne risulteranno complessivamente 18 aule, da adibire in parte a didattica frontale e in parte a laboratori.

I 4 volumi, collegati tra loro, sono stati progettati per essere strutturalmente indipendenti, così da permettere la realizzazione per lotti progressivi ed eventuali ampliamenti futuri, aggiungendo nuovi blocchi alle estremità. Saranno i due corpi laterali a ospitare gli spazi destinati alla didattica, mentre l'edificio collocato sul fronte nord-ovest accoglierà i servizi igienici di piano, i locali tecnici e il vano ascensore. Il volume centrale rappresenterà il collegamento verticale principale dell'edificio.

Aule e laboratori sono stati elaborati secondo modelli didattici, diffusi a livello nazionale e internazionale, riconducibili al concetto di “scuola innovativa”. Nello specifico, grazie all’impiego di tecnologie innovative, ma anche a partizioni interne con mobili, arredi modulari e flessibili, all’interno delle singole aule potranno essere sviluppate modalità di apprendimento differenziato. Nell'edificio saranno presenti, dunque, aule, spazi di apprendimento per lo studio di gruppo e individuale e aree per l’incontro informale.



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