• Alla Fortezza lo spettacolo omaggio a Gaber


    03/08/2022

    Un omaggio a Giorgio Gaber, alla Fortezza Santa Barbara, nell’ambito del cartellone estivo dell’Associazione Teatrale Pistoiese, “Spazi aperti”. Protagonista dello spettacolo Quando sarò capace di amare.  MASSINI racconta a Gaber  è Stefano Massini, scrittore e drammaturgo fiorentino, reduce dal trionfo ai Tony Awards di Broadway (primo italiano a vincere l’Oscar del Teatro americano), con la sua Lehman Trilogy premiata quale migliore opera teatrale.

    Un corto circuito spiazzante: Stefano Massini in questo spettacolo non si propone di raccontare Gaber, bensì racconta a Gaber. Ma racconta cosa? Semplicemente storie, personaggi, vicende realmente accadute, incontri e memorie che lo scrittore non avrebbe mai intercettato, se non fossero state attratte dalla calamita delle canzoni del signor G. Perché aveva ragione Borges: ogni verso evoca altri versi, ogni creazione semina altri raccolti, ogni opera muta forma in un'ennesima opera.

    Cosa accade allora se un narratore come Massini si lascia ispirare dai brani di Giorgio Gaber? Cosa prende forma sul palcoscenico se i racconti del “più popolare cantastorie del momento” (“La Repubblica”) sbocciano dentro le canzoni della premiata ditta Gaber-Luporini?

    In un cantiere poetico contagioso e intrigante, il palcoscenico si popola di personaggi fra i più diversi e inattesi. Sono geografie del nostro essere, sono cartografie dell’esistenza, sono rotte nell’oceano di un mondo sbandato, sono danze di fuochi per illuminare la notte del nostro vagare, scoprendo che tutti in fondo attendiamo solo il momento in cui saremo, finalmente, capaci di amare.

    Da “I mostri che abbiamo dentro” a “La parola io”, da “Non insegnate ai bambini” a “Se io sapessi” e molti altri brani, Massini sceglie di coinvolgere il pubblico in un viaggio di echi e rimandi, in un unico grande omaggio a Gaber.

    Se poi in scena aggiungi, con le canzoni di Gaber-Luporini arrangiate da Enrico Fink, i suoni e i colori dei solisti di un’orchestra di musicisti da ogni parte del mondo, riuniti sotto il marchio ormai noto dell’OMA di Arezzo (Mariel Tahiraj violino, Camillo Biagioli violino, Mariaclara Verdelli violoncello, Gianni Micheli clarinetti, fisarmonica, Saverio Zacchei trombone, Massimo Ferri chitarra bouzouki, Luca Roccia Baldini basso, Massimiliano Dragoni, hammer dulcimer e percussioni), ecco spiegata l’attesa per questo incontro così voluto e cercato dalla Fondazione Giorgio Gaber e che sta conquistando il pubblico italiano in una lunga tournée, personalissimo dialogo con un cantautore che non si finisce mai di scoprire.



    Gina Nesti
Per migliorare l'esperienza di navigazione questo sito utilizza cookies, anche di terze parti, clicca su "consento" per abilitarne l'uso.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookies consulta la nostra Informativa Cookies. OK